Gio. Lug 16th, 2020

Circuito Sulle Orme dei Sanniti

MTB 2020 – "non vi è gloria senza Fango"

Chi sono i “Sanniti”?

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Il territorio

Un po di storia dei luoghi…

Le terre storicamente riconducibili alla permanenza sannitica costituivano una vasta area del territorio peninsulare, all’epoca delimitata a nord dalle pendici meridionali dei monti della Maiella e dalle terre dei Marsi e dei Peligni, al sud dai territori degli Iapigi e delle colonie greche, ad est dal Tavoliere delle Puglie e . dalle coste adriatiche e ad ovest dalla Pianura Campana e dalle terre degli Aurunci, Sidicini e Latini. In effetti, essa é costituita da un territorio morfologicamente vario composto da pianure, altopiani e dorsali appenniniche, quest’ultime pur non essendo certo invalicabili, sicuramente rappresentarono un ostacolo al transito di gente e merci. Proprio questa particolare morfologia, che faceva del territorio sannitico una roccaforte difficile da insidiare, permise per molto tempo al popolo che l’abitava di controllare una gran porzione dell’Italia meridionale. Le ampie aree pianeggianti dai contorni limitati e modellati dalle pendici delle boscose montagne del Sannio favorirono anticamente I’insediamento di popolazioni stanziatesi a causa del Ver Sacrum, una manifestazione divinatoria attuata da tempi remoti da molte popolazioni italiche e basata su migrazioni forzate. A compiere questo genere di migrazioni dovettero essere in modo particolare quei guerrieri-pastori tipici di tante etnie mediterranee.

Il popolo

II territorio abitato dai Sanniti‘, nella parte centro-meridionale della penisola italiana, era chiamato dai suoi abitanti Safinim i quali designavano se stessi come Safineis. In latino Safinim divenne per assimilazione Samnium, da cui i Romani derivarono il termine Samnites per designare gli abitanti. I Greci Ii chiamavano Saunitai e la Ioro terra Saunitis .Le odierne teorie, basate sia sullo studio degli antichi testi e sia sui risultati delle moderne ricerche archeologiche, fondano il popolamento arcaico del Sannio nello stanziamento di genti provenienti dalle terre dei Sabini, di cui sarebbero stati i discendenti. Strabone nei suoi scritti aveva precisato che all’emigrazione sabina “… si sono forse aggiunti co/oni Laconici e che per questo sarebbero di stirpe el/enica. Ino/tre anche iPitanati (gli abitanti di uno dei distretti di Sparta, ma anche di Taranto, colonia Laconica neII’Italia meridionale) si sarebbero aggiunti ad essi”. Infatti nel corso dell’VIII secolo a.C. Ie caste dell’Italia meridionale furono interessate da un ampio fenomeno migratorio che ebbe origine dalle regioni della Grecia continentale e dalle isole del Mar Egeo. La fondazione di Taranto, unica esperienza coloniale spartana in occidente, si inserisce in tale quadro. Continua Strabone Sembra Che questa spiegazione sia stata concepita dai Tarentini che volévano cosi [usingare i loro vicini a que/ tempo assai potenti ed insieme guadagnare la loro amicizia, da/ momenta che i Sanniti potevano mettere a/Iora facilménte insieme 80.000 soldati d/ fanteria 8.000 cavalieri …” (Geo. VI , 12).

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